INUIT TRIATHLON

INUIT TRIATHLON
IL NOSTRO ORSO, IL NOSTRO SPORT, LE NOSTRE EMOZIONI

UNDER CONSTRUCTION

Carissimi atleti e lettori,
come molti di voi sanno siamo in fase di ricostruzione societaria per questo motivo siamo un pò assenti dall'aggiornamento del sito e non solo.
Prometto che presto recupereremo il tempo perduto e potrete conoscere la squadra, i nostri progetti, le nostre collaborazioni e tutto quello che ruota intorno al nostro mondo ... IL TRIATHLON!


Gare

ISCRIZIONI

Vi comunico che le prossime gare in programma sono:




Siete tutti cortesemente invitati a comunicare le vostre eventuali partecipazioni al fine di consentire un'unica iscrizione per Società.
Grazie per la collaborazione.

INUIT STAFF

Direttivo

Gnudi Claudia - Presidente
Rapacchiale Paolo - Vice Presidente
Melasecca Luigi - Tesoriere
Corradi Alfredo - Consigliere
De Petris Francesco - Consigliere

Romito Giuseppe - Medico Sociale

Chiavaroli Serena - Tecnico Federale

FINISHERS

8 sono partiti pieni di speranze, tra di loro alcuni esordi sulla distanza e con gioia ieri sera ho appreso che erano diventati ......... 8 IRONMAN FINISHER!
Li elenco qui di seguito in ordine di arrivo:

1) Capitano della spedizione: Luigi
2) Doctor
3) Peppe
4) Geppo
5) Nicola
6) Valentina
7) Cristian
8) Matteo

Un grande applauso.

President

Come da tradizione ...

... che si rispetti ecco in alto in primo piano il mio pensiero per voi!
13 mesi sono passati quando in tre partivate per la volta di Nizza ad esplorare per la prima volta nella vostra vita l'esperienza IRONMAN CON IL PALLINO.
Quest'anno altri atleti si sono aggiunti, aggregati a voi ed allora eccomi qua per dedicarvi il mio pensiero personale ad ognuno singolarmente.


DOCTOR il nostro "papà", la nostra "guida" l'ho visto trasformarsi quest'anno, lungo la SS16 (dove ci siamo incrociati più volte), in CRONO-MAN! Ha dedicato tempo alla sua specialissima, ha fatto amicizia con le "prolunghe", ha incurvato la schiena e si è concentrato sulla forza, sulla potenza. Ci siamo visti ieri, riesci sempre a mantenere ed a trasmettere quello che di positivo hai dentro e per questo io, personalmente, non finirò mai di ringraziarti. Nel mio piccolo posso solo augurarti tante soddisfazioni, tanto vigore fisico da farti sentire forte, in gamba e felice di concludere anche questo ironman e gioire con tutta la tua family di questo.
CRISTIAN hai dovuto attendere 13 mesi per quel riscatto che in cuor tuo avresti, forse, voluto che si potesse verificare subito, quel riscatto che eri pronto a combattere molto tempo fa, ma i lunghi mesi di allenamento passati, l'esperienza di quell'avventura francese ti sono serviti per crescere fisicamente e mentalmente, quindi ......... forza, forza, forza e, mi raccomando parti piano e finisci in progressione!
LUIGI ieri sei mancato tu, non ho potuto stringerti la mano, darti il mio "in bocca al lupo", ma lo faccio qui dicendoti che nella tua costanza, nel tuo ESSERCI SEMPRE, nella tua metodicità hai sicuramente costruito altre buone basi per poter affrontare questa sfida tedesca. I tuoi saranno ad aspettarti, Lucrezia vorrà correre con te gli ultimi metri, promettiglielo prima di partire così sarai costretto a mantenerla quella promessa!
MATTEO l'orso che ci rappresenta più di tutti! Con la sua simpatia, il suo "unico" modo di fare, la sua FORZA fisica e mentale si è unito con grande coraggio al trio in quest'avventura. Ha fatto la SUA preparazione e cos', so che a SUO modo affronterà la gara, che ti posso dire? Porta con te un arrosticino ed un pezzo di timballo nonchè un raviolo della mamma così li potrai mangiare al 30^km di corsa (tu sai perchè dico così) e ciò ti permetterà di arrivare a tagliare la tua prima finish line da ironman!
GIUSEPPE la distanza non ci ha fatto condividere molto della tua preparazione e delle tue sensazioni, il lavoro per un momento ti voleva far rinunciare all'impresa, ma spero che le vacanze in terra greca ti abbiamo ridato il giusto vigore, quindi fai splendere i nostri colori, usa la tua nuova crono e .......... vai, ammazza e torna! FORZA GEPPO!
PEPPE ci siamo incrociati sul lungomare a Pescara 2 sabati fa, circa, era il tuo ultimo lungo di corsa e ti ho visto "tirato", ho la sensazione e la certezza che hai fatto una buona preparazione, la tua PLASMA ti farà fare bella figura, hai la testa per gestirti, hai l'esperienza dell'Elbaman alle spalle, sei FORTE in tutti i sensi, mi auguro tu abbia il sorriso delle tue donne all'arrivo.
VALENTINA&NICOLA il mio cuore mi suggerisce un pensiero anche per voi. Siete una coppia speciale, cosa questa che ho avuto il piacere di scoprire a Candia. Avete condiviso mesi di intensa preparazione, avete condiviso tutto: "cosa fai oggi?" "cosa mangi oggi?", "come ti vesti per allenarti oggi?", "come è andato l'allenamento?", vi siete stati accanto nei momenti intensi della preparazione ed ora siete lì insieme sulla linea di partenza (mi raccomando Vale non tirarti indietro, so che non lo farai, ma non pensarci neanche per un attimo!) ed insieme vi voglio FINISHER!

A tutti voi auguro di riuscire a tirar fuori il meglio di voi stessi sia dal punto di vista fisico, ma anche da un punto di vista mentale perchè questa è una di quelle gare che si costruiscono con la "testa".
Vi aspetto qui, in Abruzzo, ma sappiate che il 1^ agosto la mia mente ed il mio cuore sarà a .................... Regensburg!

Claudia/INUIT TRIATHLON



BRAVI E ....... COMPLIMENTI!



Hanno vinto il Campionato Italiano a Treviso e sono stati convocati per correre il mondiale paraolimpico sul loro tandem. Due ruote ed un'unica e sincrona pedalata faranno loro respirare aria di ........... nazionale, la mitica maglia azzurra, il tricolore.

In Canada il 22 agosto ci sarà anche un pò di Inuit grazie ad Ivan e Luca Pizzi.



Flash della nostra storia

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TANTI AUGURI A...
Ci siamo!
Sta per iniziare l'ultima settimana di un anno che definirei ....... PARTICOLARE.
La vita, gli impegni, i cambiamenti ci sottopongono a mutare continuamente i nostri obiettivi, i nostri progetti e quest'anno agonistico rappresenta tutto questo. La vostra preparazione all'IRONMAN è giunta all'epilogo ed ora vi aspetta solo la folla, il pallino, la Promenade des Anglais, il volto delle persone a voi care che saranno lì a condividere con voi tutto questo.
Queste due righe per dirvi:
siamo in pochi, è vero e questo implica che se non tutti abbiamo gli stessi obiettivi, ci si perde un pò di vista, ma quello che vi volevo dire è che nonostante gli impegni, gli obiettivi diversi, i cambiamenti, le difficoltà, il non poter condividere allenamenti e sogni, nonostante tutto questo penso di poter dire, con un pizzico di orgoglio, che .... SIAMO UNICI e ....... SIAMO UNITI da un intreccio invisibile fatto di affetto, amicizia e rispetto.
Mi rimane solo da urlare:
"DAI LUIS DAI DAI"
"DAI DOCTOOOOR"
"VAI CRI VAI"
ovvero quello che vi siete sentiti dire tante volte quando guardavo le vostre gare e così anche questa volta perchè LA INUIT SARA' TUTTA LI' CON VOI!

Mi accodo qui sotto poichè non c'è posto per un post e perchè desidero che queste parole restino "ALTE" per posizione e importanza su questo Blog. Da questo anno abbiamo ricevuto molto, abbiamo dato molto, oramai siamo ai preparativi ultimi, abbiamo coltivato il fisico, le motivazioni, abbiamo vissuto le domande ed i dubbi, abbiamo realizzato di avere con noi le nostre famiglie, abbiamo sentito la mancanza di chi si è fermato un attimo per strada ed aspetta che ripassiamo a prenderlo, la mancanza di chi per tempo o per ardore di esplorare nuovi territori, nuovi orizzonti ha vissuto nuove esperienze e nuove vie, ma abbiamo sempre avuto sul nostro petto, sul nostro cuore la voglia di presentare il nostro orso, la nostra storia, il nostro orgoglio. Abbiamo avuto ed abbiamo una "President" che pochi forse conoscono ma che tutti vorrebbero avere. Mancava una cosa...le lacrime che questa sera sono arrivate a far brillare questa speranza e questo sogno, toccando il cuore e dando davvero una grande spinta a questi, speriamo pronti, muscoli di triathleti. Grazie e scusa se a parte l'in bocca al lupo non vi dico altro per Bardolino. Tornate finishers col sorriso sulle labbra! Oldpeppe

IN PRIMO PIANO

Ecco quello che si respira in CASA INUIT
Al termine dell’IRONMAN FRANCE – Nizza 28 giugno 2009
(scusate l’antefatto, ma per me è più bello del…commento)

Avevo in mente di commentare il nostro/mio Ironman ma era necessario un antefatto che mi ha preso più tempo del previsto soprattutto perché non tutti gli eventi che dovevano verificarsi, si erano realizzati.
NULLA SUCCEDE MAI PER CASO…
L’Ironman è ormai terminato, ci siamo ritrovati dopo l’arco di arrivo, dopo le ore di gara, le fatiche e le sofferenze, abbiamo macchinosamente recuperato bici e sacchi gara, abbiamo ritrovato i nostri familiari, un po’ per volta ritroviamo anche noi stessi. Ci avviamo verso il residence,la medaglia al mio collo diventa un po’ pesante, la lascio scivolare nel casco nel “mio” sacco; alla fine è il passeggino di Lucrezia a fungere da carrello trasportatore. Una sosta-gelato (vista la poca appetibilità del pasta-party) è doverosa. Suscitiamo la (giusta) curiosità del gestore e di un cliente ex-rugbista e tra italiano, inglese e francese facciamo una bella chiacchierata. Seduti a fresco riapro il “mio” sacco, controlla che la medaglia sia dentro, è lì, nel “mio” casco. Torniamo a casa, rovescio sulla moquette il contenuto poco profumato dei tre sacchi, acqua di mare, sudore, residui di cibarie e bevande sono un po’ su tutti gli indumenti, c’è tutto, ecco il mio casco, ma la medaglia no!!!! Angoscia!!!! Il passeggino di Lucrezia aveva avuto un sussulto strada facendo, qualche sacco era caduto…sarà scivolata anche la medaglia? Telefono a Luigi, da loro niente…Sono quasi le 23 e con Davide, paziente ed instancabile ripartiamo: viali, strade, gelateria…nulla…arriviamo di nuovo all’arrivo…chiediamo se in caso di smarrimento è previsto ottenere un duplicato (per fortuna non avevo ancora tagliato il bracciale con chip di identificazione); sono tutti cortesi e disponibili…mi danno appuntamento all’indomani al box-info…torniamo a casa. In tutto sono altri 6 Km circa fatti a piè veloce…servono per sciogliere, ma il kilometraggio giornaliero cresce ancora! Una notte tranquilla, senza dolori, alle 7 sveglia, torno di nuovo al centro-gara, già qualche IM attende per ritirare le foto o le medaglie stampate col nome. Prendo la mia foto e quella di Luigi (introvabile perché la signora mi guardava, vedeva il numero di Luigi, ma trovandomi molto…diverso…non me la dava, al fine ci siamo chiariti…), ok, è il momento di andare al box per ottenere il sospirato duplicato (che mai sarebbe stata quella bagnata dell’ultima goccia di sudore ma pur sempre sarebbe stata un bel ricordo). Sono sulla soglia della tenda, squilla il telefonino, è Luigi, “Ferma tutto! La medaglia è qui, nella sacca di Christian!”).
NULLA SUCCEDE MAI PER CASO.
Io avevo continuato a leggere il “mio” numero, sulla “mia” sacca in cui avevo messo nel “mio” casco, la medaglia. Quella invece, aveva tutte le intenzioni di andare da Christian, e per un po’ è stata in sua compagnia, inconsapevoli tutti, del suo destino e del suo “volere”. Questa volta è andata da lui solo temporaneamente, ma non lontano nel tempo, anche lui sarà proprietario di questo bel ricordo, è il mio augurio!
Prima di scrivere il commento pensavo all’antefatto, a questo antefatto, ma sentivo che non era completo, mancava qualcosa perché …. NULLA SUCCEDE MAI PER CASO.
Ho scaricato le mie foto e devo dire per…problemi tecnici da macchinetta…nonostante l’impegno dei miei giovani fotografi, non sono stato contentissimo. Dopo il nostro meeting, a tarda notte, ho scaricato le foto di Luigi e di Christian. Che dire? Le foto più belle, quelle che volevo, quelle di tutti ma di noi tre insieme prima durante e dopo, ma soprattutto insieme erano lì, in una sorta di cassa del tesoro che era la macchinetta di Christian. Così era scritto, che le cose più belle fossero, per poco o per sempre, di proprietà di Christian, così era scritto ed è stato giusto che così sia stato. Ora l’antefatto è completo e questo il mio piccolo commento….

Ringrazio prima di tutto la mia famiglia (estendendola fino ai nonni) per la pazienza con cui ha convissuto questi mesi di preparazione, liberandomi tempo per gli allenamenti, sopportando ritardi e cataste di abbigliamento sportivo, assecondando (pur spesso non capendo) “perché” si sceglie una gara distanza ironman.
Ringrazio i miei compagni di allenamento, Luigi e Christian, veri “signori dello sport”. La loro vicinanza è stata di sprone, il loro comportamento è stato un onore. Grazie per aver tolto il piede dall’acceleratore quando avreste potuto scappare via, grazie per le strade su cui mi avete portato, posso solo dirvi che vedervi scattare e scomparire dietro una curva mi riempiva di gioia (immaginandovi in gara), così come sapervi ad attendermi in cima ad una salita.
Ringrazio tutta la mia squadra, quella che è stata e quella che ora è, dal President, a Franz ad ogni atleta, che dal lontano “tempo zero”, dai primi consigli pratici (vero Capitano?), alle parole, agli incoraggiamenti, alla filosofia di vita e di sport mi ha consentito di arrivare a questa disciplina e di crescerci dentro. Ogni frammento, ogni augurio, ogni voce, ogni iniziativa, ogni giornata, ogni esperienza è stata utilizzata per arrivare a questo punto ed ogni parola giunta nel dopo-gara è stata un ristoro da brivido.
Rispetto per Christian che per motivi ambientali non ha potuto traversare la finish-line. Non ho le parole, perché non ci sono, per consolarlo, spero che le ore trascorse nel dopo-gara abbiamo potuto esserti di aiuto e che il futuro ti possa portare questa giusta soddisfazione.
Riflessione: mentre nelle distanze più brevi, nelle nostre gare di casa, superare un “concorrente” anche in difficoltà, magari mi fa pensare di scalare una posizione in graduatoria, su questa distanza, vedere la difficoltà altrui faceva solo nascere il sentimento del silenzioso rispetto, perché io non ero ancora arrivato a “quel” punto della corsa o della giornata, per cui lungamente ho corso seguendo l’asfalto, evitando l’incrocio degli sguardi e dei pensieri. In ogni attimo il crampo maledetto, il guasto meccanico irreparabile, la crisi senza ritorno avrebbe potuto affiancare la mia giornata spazzando via tutto.
Esperienza. E’ stato meraviglioso sentire come l’esperienza, quella mentale in primis, si mettesse al servizio del corpo durante l’IM ed il corpo l’assecondasse. Ho chiuso il mio IM senza interrompere le frazioni e questo è il mio premio.
La strada. Quasi sempre si arriva dappertutto anche per vie traverse, impervie, inesplorate o pericolose. Di sicuro, se si sceglie e si segue fiduciosamente una strada e c’è chi, pur oberato da impegni ed incarichi, non lesina disponibilità e cortesia per renderla più leggibile e percorribile, è meglio. Così si vive questo percorso con sicurezza ed il crescente pensiero di raggiungere bene la propria destinazione. Grazie a tutti i tecnici, allenatori, colleghi, terapisti per la loro passione, competenza e disponibilità
Auguro ad ogni triathleta, soprattutto ai più giovani, di vivere un giorno e un’esperienza come questi.
Giuseppe

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DISI Impianti